La Home page di Floodcat si presenta con una mappa popolata da marker che raggruppano per UoM gli Eventi inseriti nell’ultimo anno grazie ad un filtro temporale preimpostato su tale intervallo di tempo.
Posizionando il mouse su uno qualunque dei marker visibili, il sistema mostra un Tooltip che riporta informazioni circa l’Unità di Gestione alla quale appartengono gli Eventi rappresentati dal marker selezionato.
Il click su di un marker attiva inoltre lo zoom sulla porzione di mappa contenente gli Eventi associati al marker e la schermata che viene visualizzata si divide in due parti:
Posizionando il mouse su una delle icone visibili, appare un Tooltip che riporta informazioni sintetiche sulla localizzazione geografica dell’Evento selezionato.
Ritornando alla Home page, nell’area in alto sono presenti un gruppo di campi e di pulsanti, che consentono all’utente di eseguire svariate operazioni; esaminiamoli nella descrizione qui sotto:
Il gruppo di pulsanti dell’area in alto a sinistra contiene:
L’area in alto a destra presenta icone, campi e pulsanti di seguito descritti:
5. Campo per la ricezione di “Notifiche dal sistema” (5).
6. Campo contenente l’Avatar e il “nome dell’utente” (6) che ha eseguito l’accesso al portale; cliccando sulla bandiera è possibile impostare la lingua di visualizzazione desiderata.
7. Pulsante “Nuovo Evento” (7) consente l'inserimento di un nuovo record nel Database.
8. Pulsante per “Esportazione Eventi” (8).
9. Pulsante visualizzazione “Richieste di Svalidazione” (9).
10. Pulsante “Note di Compilazione del Catalogo” (10).
La ricerca degli Eventi, come precedentemente anticipato, può essere effettuata applicando sia filtri temporali che geografici.
Il filtro temporale viene applicato utilizzando i campi “Data Inizio” e “Data Fine” e consente di individuare gli Eventi appartenenti all’intervallo temporale selezionato.
Una volta premuto il pulsante “Cerca”, tutti gli Eventi registrati nel periodo di tempo scelto, vengono mostrati sulla cartina con segnaposto che evidenziano la quantità di eventi trovati per ogni Unità di Gestione.
Cliccando sul segnaposto di una Unità di Gestione, apriamo, nello spazio sottostante la cartina, una tabella che elenca i risultati.
Nel caso in cui la ricerca produca numerosi risultati, il sistema visualizza gli esiti della ricerca su più pagine consultabili cliccando sui pulsanti numerati posti in basso.
La mappa viene aggiornata ogni qualvolta l’utente seleziona le diverse pagine, mostrando sullo schermo solo i Fenomeni e i Danni geolocalizzati appartenenti agli Eventi elencati nella pagina selezionata.
Puntando il mouse sull'area o sull’icona, un tooltip riporta alcune informazioni circa il tipo di elemento rappresentato (Fenomeno o Danno), la descrizione e la localizzazione espressa in coordinate geografiche (Figura 26).
La prima colonna a sinistra, denominata “Stato”, può presentare tre diverse icone, come di seguito descritto:
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indica che lo stato dell’Evento è “Da Validare”. I Danni appartenenti a tali Eventi appaiono sulla mappa come in figura sotto. |
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indica che lo stato dell’Evento è “Validato”. I Danni appartenenti a tali Eventi appaiono sulla mappa come in figura sotto. |
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indica che lo stato dell’Evento è “Localizzato” figura sotto. |
La colonna “Nome Evento” riporta il nome dell’Evento assegnato dall’utente in fase di inserimento, mentre la colonna “Codice Evento” riporta il codice identificativo di ogni Evento, assegnato in modo automatico dal sistema. Le due colonne “Nr. Fenomeni” e “Nr Danni” mostrano il numero totale di Fenomeni e Danni associati a ciascun Evento. Infine la colonna “Data Inizio” riporta la data di inizio dell’Evento assegnata dall’utente in fase di inserimento.
La funzione “Ricerca Avanzata” è accessibile dall’omonimo pulsante, cliccandolo il sistema apre una maschera dove è possibile applicare una serie di filtri per eseguire una ricerca mirata.

Esaminiamo nel dettaglio i filtri suddetti:
Tramite il pulsante “Resetta Filtri” ,possiamo scegliere di resettare tutti i parametri di ricerca impostati per selezionarne di nuovi; oppure, una volta selezionati i filtri, tramite il pulsante “Applica”, ci vengono mostrati i risultati della ricerca, che saranno visibili, sia sulla mappa, sia come elenco nella tabella dei risultati.
Lo strumento “Tabelle di Riepilogo” è accessibile dall’omonimo pulsante posto in alto al centro della Home page.
Al click su di esso, dopo avere presentato un disclaimer riguardante i termini del sevizio, il sistema visualizza un form come in Figura 35.

La tabella mostra la totalità degli Eventi presenti in piattaforma Floodcat, la cui data di inizio Evento rientra nell’intervallo di tempo precedentemente selezionato nella Home page e riproposto come intestazione. I dati inizialmente sono raggruppati per Distretto Idrografico (DI)
Tramite il pulsante “Scarica” è possibile creare e scaricare un file Excel che riporta i dati contenuti nella tabella.
Attraverso i pulsanti UOM e CA, è possibile raggruppare i dati suddividendoli per Unità di Gestione oppure per Autorità Competente figure sotto.
Anche in questi casi, Il pulsante “Scarica” consente di scaricare sul proprio PC un file xls con i dati riportati in tabella.
Il pulsante per accedere allo strumento “Reporting” é posto al centro dell’area strumenti in alto a sinistra nella Homepage.
Lo strumento consente di esportare per Unità di Gestione le informazioni inserite nella piattaforma traducendole secondo modalità e formati approvati in sede di Commissione Europea (CE) (si veda http://cdr.eionet.europa.eu/help/Floods/Floods_2018/index.html).
In particolare, le informazioni obbligatorie che devono essere riportate alla CE sono dei seguenti tre tipi:
Cliccando sull’icona (figura sotto n° 1) il sistema propone un form (n° 2) in cui è possibile impostare i filtri sulle date, (n° 3) selezionare un Modello (n° 4) a scelta tra:
e infine selezionare (n° 5)l’Unità di Gestione rispetto alla quale si intende effettuare l’esportazione.
Una volta impostati i filtri, premendo sul pulsante “Scarica” si avvia la procedura di generazione di una cartella compressa denominata:
“Directive_Schema_<datadioggi>_<UnitaDiGestione>_fds_<modello>”
dove il suffisso <modello> può assumere i valori “_xml” oppure “_mdb” in base al tipo di Modello selezionato per il Reporting. La cartella presenta una serie di file identificativi degli Eventi appartenenti ai criteri impostati, come ad esempio gli shapefiles inerenti alle localizzazioni dei Fenomeni e/o dei Danni e un foglio xls contenente le liste delle Flood Data Reference e delle Flood Location Data Reference per ciascun Evento. Inoltre, in base alla selezione del Modello di Reporting, sarà presente un file .xml oppure .mdb contenente tutte le informazioni obbligatorie di cui alla Floods Directive.
Sulla destra in alto nella Home page, troviamo l’area dedicata alle informazioni dell’utente che ha eseguito l’accesso alla piattaforma. In questa area, sulla sinistra, abbiamo l’cona che ci permette di selezionare le lingue disponibili per la visualizzazione del portale; mentre cliccando sull’icona utente apriamo un menù a tendina che ci mostra, il pulsante per la disconnessione e la lista dei possibili livelli di accesso e profili utente.
Ciascun utente possiede uno o più profili. Un profilo corrisponde ad una configurazione tale per cui l’utente è autorizzato all’inserimento, alla modifica e/o alla validazione di Eventi in determinate Unità di Gestione.
Il pulsante “Nuovo evento” posto nell’area strumenti in alto a destra sulla Home page, consente di aggiungere un nuovo Evento (record) nel Database.
I dettagli sull’inserimento di nuovi eventi sono descritti nella pagina Schede di questo manuale.
Il pulsante “Floodcat import tool”, posto nell’area strumenti in alto a destra sulla Home page, consente di accedere allo strumento di importazione massiva degli Eventi.
Le modalità di inserimento massivo sono descritte in dettaglio nella sezione Importazione Evento all'interno della pagina Gestione Eventi.
Il pulsante posto nell’area strumenti in alto a destra sulla Home page (1), consente di aprire un popup (2) tramite il quale impostare un range temporale “inizio – fine” (3) per esportare eventi contenuti nel periodo scelto. (4)
Il pulsante posto nell’area strumenti in alto a destra sulla Home page (1), consente di aprire un popup (2), tramite il quale possiamo visualizzare le richieste di Svalidazione eventi in attesa (3) e Autorizzarle (4).
è possibile altresì visualizzare le richieste di svalidazione già completate (3), e scaricare il relativo report in un file .zip (4).
Il pulsante posto nell’area strumenti in alto a destra sulla Home page (1), consente di visualizzare la guida completa alla compilazione (3) oppure le note di compilazione divise per Eventi (4); Fenomeni (5) e Danni (6)
Lo strumento “Ricerca Geografica” consente di eseguire una ricerca puntuale e speditiva sulla mappa inserendo il nome di una località. Premendo “invio” sulla propria tastiera, il Sistema eseguirà la ricerca e la mappa verrà ingrandita e riposizionata sulla località richiesta.
Cliccando sull’icona è possibile selezionare una serie di layer geografici come visibile nella figura sottostante. La mappa di base caricata di default su FloodCat è quella di Google Hybrid che può essere cambiata selezionando in alternativa Google Satellite (senza confini statali) o Google Terrain (mappa fisica).
Alla mappa base possono essere aggiunti altri layer statici a scelta selezionandoli tra quelli disponibili per avere ulteriori informazioni territoriali.
[1] Prj file di proiezione: sono ammessi i seguenti sistemi di riferimento: ETRS89-GRS80 (EPSG 4258) e ETRS89-LAEA (EPSG 3035)
[2] Cpg contiene il character encoding obbligatoriamente = UTF-8