QSF consente all'utente di inserire i valori di previsione delle altezze di precipitazione nevosa soggettiva (ovverosia stimata da un funzionario del Settore Meteo di CFC) in modo da inizializzare l'algoritmo di calcolo per la Mappa di Viabilità Neve e la Mappa Quota Neve.
Il giorno e l'intervallo temporale per il quale la previsione viene effettuata è riportato nella parte superiore della schermata

Prima di procedere all'inserimento delle QSF soggettive è necessario selezionare il metodo di lavoro ovverosia i limiti amministrativi rispetto ai quali verranno inserite le altezze di precipitazione. In particolare il sistema consente di selezionare alternativamente:
Per effettuare la scelta, l'utente dovrà cliccare sulla mappa a sinistra che riporta le prime ovvero su quella a destra che riporta le seconde:

NOTA
Una volta effettuata la selezione essa sarà attiva sia per la previsione per la giornata corrente che per quella successiva. Non sarà possibile lavorare su set di zone differenti per giorni diversi all'interno dello stesso processo di valutazione
La maschera d’inserimento valori è strutturata come in figura

I campi Quota Neve min e Quota Neve Max consentono l’inserimento manuale dei valori delle quote (in metri) che saranno interessati dalle precipitazioni nevose in forma di testo libero (in figura, i valori che il sistema mostra di default).
All’inserimento dei valori di quota, il sistema controlla che Quota Neve min non sia mai maggiore di Quota Neve Max: in caso contrario il sistema riporta uno warning e non consente di passare all’assegnazione dei parametri.

Una volta digitati i valori, l’utente deve selezionare il tipo di fenomeno: in questo caso la scelta avviene tramite il menu a tendina denominato Tipo. Le possibili opzioni sono:
Fatto ciò, se l’utente ravvisa errori nei valori e/o nella tipologia selezionata può cancellare gli inserimenti nel form cliccando su Reset Form (vedi figura precedente, pulsante in alto a sinistra).
In caso invece quanto digitato sia conforme, l’utente deve associare i valori e la tipologia del fenomeno previsto ad una o più zone d’allerta. Per fare ciò, l’utente clicca sul pulsante Assegna Parametri (vedi figura successiva)

e successivamente cliccare sulla zona d’allerta (o sulla provincia) interessata all’interno dell’Area Mappa, sulla destra dello schermo.
L’Area Mappa presenta una carta muta (GoogleMap® Satellite), centrata sull’Italia, sulla quale l’utente può controllare i livelli di zoom attraverso i tasti + e – posti in alto a sinistra ovvero via mouse wheel.
In alto a destra, l’icona layer controlla la visibilità dei confini delle zone d’allerta (in grigio).
Una volta cliccato sulle zone d’allerta cui l’utente vuole assegnare i parametri inseriti nel form, l’unità amministrativa selezionata si colora in rosso.

Se l’assegnazione è valutata come corretta anche dal punto di vista geografico, l’utente può salvare l’associazione dei parametri premendo il pulsante Salva Assegnazione

Completato questo passaggio, le zone d’allerta cui i parametri sono stati assegnati appariranno in verde sulla mappa:

A valle di questo passaggio, se l’utente clicca sulla zona d’allerta per la quale l’assegnazione è stata salvata, il sistema mostrerà un tooltip di riepilogo contenente il nome della zona d’allerta e il set di parametri inseriti

Il tooltip, oltre a riepilogare le informazioni per ciascuna zona d’allerta, fornisce anche due funzionalità ulteriori:
Una volta completato l’inserimento dei set di parametri per tutte le zone d’allerta, l’utente valuta se tale operazione è stata svolta in modo corretto. In caso negativo, l’utente può procedere a modificare ulteriormente quanto fatto fino a quel momento o, qualora, gli errori di assegnazione lo richiedano può procedere a cancellare tutte le assegnazioni effettuate, cliccando su Reset Mappa: data la potenziale criticità dell’operazione, il sistema chiede conferma all’utente tramite pop-up.

Cliccando su Successivo, il sistema propone l'Anteprima Oggi nella quale l'utente può verificare di aver inserito correttamente i parametri.

QSF consente anche di inserire le altezze di precipitazione nevosa stimate da modello numerico di previsione atmosferica. La funzionalità è stata realizzata per consentire all'utente di utilizzare gli output dei modelli ICON-2I.
Una volta selezionato il metodo di lavoro (ovverosia, zone d'allerta oppure confini provinciali), per usufruire del calcolo automatico dell'altezza di precipitazione nevosa prevista, l'utente dovrà cliccare sul pulsante Autocompleta

Il sistema proporrà due opzioni per procedere al calcolo automatico delle QPF:

Le modalità attraverso le quali il sistema calcola le altezze di pioggia e la tipologia dei fenomeni è riportato nell'appendice Algoritmo di calcolo delle QSF automatiche
Una volta scelta la configurazione più appropriata per le proprie valutazioni, l'utente dovrà cliccare sul pulsante Applica: il sistema produrrà dunque il calcolo delle altezze e della tipologia di precipitazione sulle zone d'allerta ovvero sulle zone di vigilanza meteoclimatica, a seconda del metodo di lavoro scelto, e la mappa sulla destra verrà campita in coerenza ai valori di pioggia previsti dall'ultimo run delle 00UTC del modello: con questa modalità non sarà dunque necessario procedere all'assegnazione manuale dei valori di QPF alle diverse aree d'interesse.
Inoltre, il sistema consentirà all'utente di scaricare un file compresso contenente minimi e massimi della media per le diverse durate per tutte le zone d'allerta/di vigilanza meteoclimatica dei valori di pioggia stimati dai modelli tramite il pulsante Download CSV QSF precalcolate

Completata l'assegnazione automatica può in ogni caso modificare manualmente altezze e tipologia della precipitazione ovvero passare alla valutazione per il giorno seguente premendo il pulsante in basso a destra Successivo.
Se invece l’utente ritiene corretta l’assegnazione dei parametri, può passare alla previsione per il giorno seguente premendo il pulsante in basso a destra Successivo.
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